Le api sono una specie fondamentale per la biodiversità globale. Impollinano oltre il 75% delle colture alimentari e quasi il 90% delle piante selvatiche da fiore, contribuendo alla salute degli ecosistemi e alle catene alimentari. Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), un terzo della produzione alimentare mondiale dipende dalle api. Purtroppo, negli ultimi decenni la popolazione delle api e degli altri impollinatori è in calo a livello globale a causa della perdita di habitat, delle pratiche agricole intensive, dei cambiamenti nei modelli meteorologici e dell’uso eccessivo di pesticidi e altri prodotti chimici agricoli. Tutto ciò rappresenta una minaccia concreta per diverse specie di piante fondamentali per la vita umana.
Quando hanno preso i telai di miele e li hanno messi nella centrifuga, hanno potuto vedere con i loro occhi il miele dorato colare nei barattoli: quella è stata un’esperienza magica per gli adolescenti.
“L’Abeille du Môle” è un’associazione del comune di Marignier, in Francia, che si occupa di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle api e sulla loro importanza per la biodiversità. Attraverso attività didattiche ed esperienze pratiche, l’associazione si impegna ad aiutare i giovani a comprendere il ruolo fondamentale che gli impollinatori svolgono nel sostenere la vita sulla Terra.

A supporto di questa iniziativa, i Lions di Faucigny hanno ricevuto dalla Fondazione Lions Clubs International (LCIF) un Contributo per l’impatto dei distretti e dei club sulla comunità (DCG) di 2.216 USD. Il contributo ha permesso di finanziare un alveare didattico, tute protettive per bambini e adolescenti e materiale informativo grazie al quale l’associazione può portare l’educazione alla biodiversità direttamente nelle scuole.
Il presidente del Lions Club di Faucigny, Bertrand Duby, spiega come questa sia diventata una necessità urgente nella loro comunità. “La nostra valle sta cambiando molto rapidamente e stiamo assistendo alla scomparsa dei prati da frutto e alla riduzione dell’habitat degli impollinatori”, afferma. “Sensibilizzare i bambini, che, prendendo a cuore la causa delle api, capiscono rapidamente la necessità di ripiantare le specie di alberi da cui le api dipendono per produrre il miele, ci permette di creare un legame anche con i genitori”. Questa reazione a catena tra bambino e genitore è molto efficace e potente. “Un bambino convinto significa che almeno tre o quattro adulti sono diventati consapevoli del problema, e forse questo porterà alla piantumazione di un albero”, spiega Duby.

“La prima visita di un bambino all’apiario è un’esperienza davvero indimenticabile. All’inizio, alcuni bambini sembrano un po’ nervosi, mentre altri sono molto entusiasti. L’apertura dell’arnia con colonie piuttosto docili aiuta i più piccoli a scoprire le api. In cinque minuti, i bambini stanno già affumicando l’arnia, sollevando i telai, e i più timorosi acquisiscono sicurezza maneggiando grappoli di api con i guanti protettivi”, dice Duby. “Indossare la tuta e i guanti permette loro di uscire dalla dimensione della scuola ed entrare nel mondo dell’apicoltura”.
Lavorare anche con gli adolescenti è stato impegnativo all’inizio, anche se in modo diverso. “Inizialmente, gli adolescenti sembrano adottare un approccio più cauto e meno coinvolto nei confronti della scoperta del mondo dell’apicoltura. Ma assaggiare il miele e costruire l’arnia a camino hanno dato concretezza, motivazione e creato il giusto spirito di squadra”, spiega Duby.
Uno dei momenti preferiti di Duby è stato quando i ragazzi, indossando le tute protettive, hanno trasferito uno sciame nei loro alveari davanti agli educatori, ai Lions e ai funzionari comunali. Per molti studenti, però, il momento clou è arrivato dopo. “Quando hanno preso i telai di miele e li hanno messi nella centrifuga, hanno potuto vedere con i loro occhi il miele dorato colare nei barattoli: quella è stata un’esperienza magica per gli adolescenti”, dice Duby. Al termine del programma, tutti sono tornati a casa con il proprio barattolo di miele e una comprensione più profonda della biodiversità e del mondo naturale.
Scopri come la tua comunità può utilizzare un Contributo per l’impatto dei distretti e dei club sulla comunità (DCG) della LCIF per contribuire a salvaguardare il nostro pianeta.
Shelby Washington è una specialista dei contenuti presso la Fondazione Lions Clubs International.